
L'olivo
è una pianta originaria dell'Asia Minore , la cui diffusione
in numerose aree costiere dell'intero bacino del Mediterraneo
già risulta ampiamente testimoniata dal terzo millennio
a. C..
Come per la vite, anche l'olivo arriva in Italia per mezzo dei
coloni greci.
Ben presto, l'olio d'oliva divenne fattore caratteristico economico
e culturale della civiltà latina, non solo nell'alimentazione,
in contrapposizione all'uso del burro e del lardo (grassi animali)
tipici della civiltà celtica e germanica del Nord-Europa,
ma anche nella cosmesi e cura del corpo umano.
L'olio di oliva, arricchito e profumato, nell'antica cosmesi
svolgeva le funzioni di solvente come fa l'alcool oggi.
Indubbio fattore di sviluppo della coltivazione dell'olivo e
dell'uso dell'olio di oliva fu dovuto al diffondersi del cristianesimo,
sia per l'uso dell'olio di oliva nella liturgia (per alcuni
sacramenti e per l'illuminazione delle chiese con le lampade)
sia per la pratica alimentare che impone l'astinenza dai grassi
animali in alcuni giorni della settimana ed in certi periodi
dell'anno.