Visita alle "Cantine al borgo"

L'ultimo fine settimana di ogni mese a Castelvenere (bn) riaprono ai visitatori le antiche cantine scavate nel tufo site in Via Mulino e strada del fossato nel Borgo medievale del centro storico di Castelvenere.
Queste cantine, originariamente, intorno all'anno mille, furono le cave dei blocchi di tufo utilizzati per la costruzione del primitivo Borgo, e solo successivamente furono ampliate e trasformate in cantine vinicole. Questo borgo, caratterizzato dalla Piazza Mercato, con il portico che mena al Palazzo, le sue stradine strette, era protetto per tre lati da un fossato e da mura intervallate da tre torri, mentre a Nord dall'erta scarpata prospettante la vallata del torrente Seneta.

Ma il lento esodo degli abitanti, dovuto sia all'angustità delle abitazione del centro storico, accentuato dai danni causati dagli eventi sismici del novembre 1980, le stava portando ad un completo abbandono, come per l'intero borgo. Grazie all'iniziativa dei produttori vinicoli, coordinati dalla Pro Loco e sostenuti dall'intervento dell'Amministrazione Comunale, nel 1996, con la nascita dell'associazione Cantine al Borgo, dopo i necessari lavori, le antiche cantine, come l'intero borgo, hanno ripreso vita.
I visitatori oltre ad ammirare la suggestione dei luoghi e gli antichi attrezzi possono degustare gratuitamente i migliori vini, esaltati nel gusto dai piatti tipici dell'antica gastronomia locale.

Di interesse notevole sono gli utensili ed attrezzi esposti nel Museo della Civiltà Contadina, anche per gli effetti cromatici conferiti dal caratteristico tufo grigio costituenti pavimento, pareti e volte delle cantine.
La visita delle cantine è consentita:

- ultimo fine settimana di ogni mese (sabato pomeriggio-sera, domenica intera giornata);
- intero periodo delle festività natalizie in concomitanza con le manifestazioni di Natale al Borgo;
- ultima settimana di agosto in concomitanza della Sagra del Vino;
Naturalmente, oltre al vino, si trovano prodotti tipici ( salumi, formaggi, conserve, miele) e prodotti dell'artigianato locale (sculture in pietra, in legno, merletti, pizzi, cesti in vimini, opere in ferro battuto)